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ANTICO EGITTO

Gli egizi dimostrarono che il loro cielo è diverso dagli altri,che la natura del loro grande fiume non è come quella dei soliti fiumi e che anche i loro usi e costumi sono quasi sempre il contrario di quelli del resto degli uomini.

  Erodoto

 

La civiltà degli antichi Egizi sorse lungo le rive del Nilo, un luogo allora molto favorevole per il clima caldo e secco e l’abbondanza di acqua. Le inondazioni, che si verificavano regolarmente ogni anno, rendevano fertile il terreno e favorivano l’agricoltura.

L’Egitto, secondo la tradizio­ne, fu unificato intorno al 3000 a.C. da un mitico re, Menes (o Narmer), che pose la capitale del regno a Menfi. Il primo periodo della storia egizia è detto Antico Regno, e va dal 2600 al 2200 a.C.Dopo un periodo di disordini e di rivolte, seguì il Medio Regno (2000-1650 a.C.), durante il quale la capitale fu spostata a Tebe. In­torno al 1650 a.C. il paese fu invaso dagli Hyksos, i “signori stranieri” che furono sconfitti definitivamente solo nel 1570 a.C. dal principe tebano Kamose.Con la vittoria sugli Hyksos inizia il Nuovo Regno, un nuovo periodo di prosperità e di espansione durato sino al 1085 a.C., durante il quale fu costituito un vasto impero militare, con la conquista di molti territori.  

Successivamente l’Egitto conobbe un periodo di decadenza, anche se interrotto, di tanto in tanto, da momenti di ripresa. Tebe venne conquistata dal re assiro Assurbanipal nel 662 a.C. e l’Egitto divenne una provincia dell’impero assiro. In seguito il territorio egizio fu annesso all’impero persiano (525 a.C.), all’impero macedone (333 a.C.) e, infine, all’impero romano (30 a.C.).

La società egizia era guidata dal sovrano o faraone, che aveva un potere assoluto su tutte le cose e le persone. Era inoltre formata da diversi gruppi sociali: i sacerdoti; i funzionari amministrativi e militari scelti dal faraone fra i nobili; nel popolo e numerosissimi schiavi.

La maggior parte della popolazione egizia era occupata nel lavoro dei campi. Fiorente era anche l’artigianato. Fra le varie professioni la più prestigiosa era quella dello scriba il quale, sapendo leggere e scrivere, rappresentava il legame tra la classe dirigente e il resto della popolazione. Gli scribi venivano impiegati in diverse attività, ma soprattutto nell’amministrazione dello Stato.

Gli Egizi furono abili scienziati ed esperti matematici. Per risolvere i problemi di conti, che si presentavano nel commercio, svilupparono il calcolo aritmetico. Nozioni di geometria furono loro utili per l’architettura e per la misura dei terreni. Furono anche esperti astronomi, medici e chirurghi. Misuravano il tempo con meridiane, clessidre e orologi ad acqua.

La scrittura degli Egizi fu il geroglifico, che col tempo venne utilizzato soprattutto per le iscrizioni sui monumenti, mentre si diffusero alcune forme corsive come lo ieratico (per i testi sacri) e il demotico (per i rapporti commerciali e nella vita quotidiana). I materiali utilizzati per la scrittura furono sostanzialmente il papiro e la pergamena. Dal ritrovamento dei papiri è derivata la scoperta di numerosi testi scritti che costituiscono la testimonianza di una ricca produzione letteraria.

La religione egizia era politeista; i suoi dei erano elementi della natura divinizzati (il sole, la luna) e potevano avere l’aspetto di animali (dei zoomorfi) o di uomini (dei antropomorfi). Gli Egizi credevano, inoltre, in una vita dopo la morte. Per questo motivo il corpo del defunto veniva imbalsamato e mummificato, allo scopo di conservarlo, e le tombe erano riccamente ornate e corredate di oggetti utili alla vita quotidiana.

 
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